domenica 22 agosto 2010

La colonna infame




La colonna infame
Che nel nostro paese ci siano persone assolutamente prive di senso del ridicolo è un dato di fatto.
Che se le sia prese quasi tutte Berlusconi nel suo governo è una sfiga da cui l'Italia non si risolleverà tanto facilmente. La Gelmini, ad esempio.
Che la Maria "povera" Stella, malgrado la nomina presidenziale, non fosse un vero e proprio ministro dell'istruzione ce ne eravamo accorti tutti fin dal primo giorno! Appena eletta disse di voler combattere la diffusione della droga nelle scuole e poi ha fatto una riforma scolastica che gli insegnanti potranno tollerare solo con un massiccio uso di ecstasy. In questi giorni sta promuovendo una legge per limitare la fuga dei cervelli. Troppo tardi: il suo se ne è già andato da tempo! E le sue uscite pubbliche? Ha sempre l'aria della cameriera incazzata perchè non le avete lasciato la mancia. Si vanta, giustamente, di essere "venuta su dal nulla" e quando parla fa di tutto per dimostrare che ci è rimasta.
Ma la sua autentica perla è dei mesi scorsi: il ministro, incurante di tutti i problemi che attanagliano il sistema scolastico italiano, ha annunciato che presto verrà introdotta nelle scuole un'ora di "approfondimento nucleare"! Essa ritiene infatti che il vero problema delle centrali nucleari non siano sicurezza, radiazioni, scorie che non sappiamo dove mettere ma che i nostri ragazzi non sono informati! E così, assieme al ministro Fazio (buono anche quello...), sta mettendo in piedi l'ennesimo baraccone per "offrire al Paese conoscenze approfondite su un tema propedeutico a scelte politiche".
E' partita così ufficialmente e senza un minimo di decenza la campagna pro nucleare.
L'obbiettivo è indottrinare intere generazioni, educarle alla servitù, cancellare in loro i più basilari concetti di libertà per indurli a pensare ed agire secondo i calcoli e gli interessi delle èlite al potere. Un'operazione che non ha nulla a che vedere con la sostenibilità ambientale e meno ancora con la didattica. E' solo squallida ed infame propaganda!
Lo scrittore e pedagogista russo Sergei Hessen definisce con precisione la differenza tra propaganda e istruzione: la propaganda impone all'uomo COSA deve pensare, l'istruzione insegna all'uomo COME dovrebbe pensare.
Non per nulla le peggiori dittature del passato hanno dato ampio spazio alla propaganda nelle scuole arrivando a istituire ministeri appositi, in ciò dimostrandosi persino più sinceri e palesi di quest'accozzaglia di "fascistini di seconda mano" che ci governa.
Con questa operazione vogliono fondere e volutamente confondere istruzione e propaganda, piegando le prima alle necessità della seconda.
Fermiamoli, prima che sia troppo tardi.
Claudio Massari

In corsivo: Facce & fotocopie.
A volte, ci pare di vivere in un altro paese. Gli unici che a Caorso sono attivi sulle tematiche ambientali ed in particolari nucleari siamo noi ( e il Sindaco, ma solo se c'è da fare bella figura e gli garantiscono la foto sul giornale!). Eppure, siamo tutti d'accordo, favorevoli e contrari: se l'Italia torna al nucleare, Caorso è da ritenere sito da pole position.
E' quindi con piacere che accogliamo la comparsa, nella bacheca del PdL caorsano, di uno sfrido cartaceo che, in certo qual modo, attiene alle tematiche che ci stanno a cuore.
Nulla di che, sia chiaro: la fotocopia di un titolo di giornale (Libero oppure Il Giornale? Non ha importanza: l'affidabilità dei due fogliacci è pari a quella della Pravda dei tempi di Breznev!) che minaccia aumenti del 20% delle bollette in caso di massiccio ricorso alle energie rinnovabili per l'approvviginamento elettrico nazionale.
Si può da ciò desumere che i pidiellini nostrani siano favorevoli al nucleare in generale e a Caorso in particolare??? Difficile dirlo: mica si può dibattere con una fotocopia!
Ci era venuta, in verità, voglia di appendere un foglietto alla bacheca con uno scritto, per informare gli interessati che FORSE pagheremo di più, nel caso, le energie rinnovabili mentre SICURAMENTE stiamo già pagando per centrali che ancora non sono state costruite e che nemmeno si sa se riusciremo a farle funzionare: si leggano, a tal proposito, il testo della legge 99/2009 e tutta la pubblicistica disponibile alle voci "Olkiluoto" e "Flammanville".
La bellezza di stare in un movimento civico è proprio questa: con la propria dignità dicittadini e la convinzione nelle proprie idee, ci si batte e ci confronta, mettendoci la faccia.
Altri ci mettono la fotocopia!
Il Cancelliere

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