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domenica 18 novembre 2012

La difesa del territorio in cui una comunità vive


La difesa del territorio in cui una comunità vive
 è un valore primario e assoluto

Il modo migliore che abbiamo per difendere il nostro territorio, cioè l'ambiente in cui viviamo, è porre un freno al suo degrado, cominciando a salvaguardare e valorizzare le sue eccellenze. Se no lo fa chi ne avrebbe il dovere, possiamo "surrogarlo" con una semplice firma: è parte del nostro diritto di cittadini.
Una firma per inserire la nostra Oasi de Pinedo tra le località tutelate dal FAI (nell'ambito dell'iniziativa nazionale "I luoghi del cuore"), è molto più di un atto simbolico: è il primo vero atto concreto in difesa della nostra terra, delle nostre vite e del futuro dei nostri figli.
Vi aspettiamo numerosi al nostro Gazebo. Ci troverete noi..e una tipicità alimentare ormai dimenticata:
al buslanèn ad san Biaas....Premio speciale al primo che ricorda che cos'erano e perchè si facevano!

giovedì 9 agosto 2012

il volo dell'airone


Politica, antipolitica & fantapolitica...

Santa pazienza!

Secondo un noto esponente politico caorsano, la nostra associazione sarebbe "una associazione politica che fa antipolitica". Si potrebbe rispondere a questo signore che, visti i comportamenti della politica nazionale (..ma anche caorsana..), il fare antipolitica potrebbe rappresentare un titolo di merito; oppure gli si potrebbe far presente che, per occuparsi di politica,è inutile fare associazioni, visto che oramai i simboli di partito li offrono in svendita tipo 2x1 o che siamo talmente poco politici che non solo non è richiesta  alcuna quota tessera per aderire al Movimento ( si è scelta la formula "a libera offerta" perchè la legge non prevede che l'adesione ad associazioni possa essere "libera e gratuita")  ma nemmeno siamo tra coloro che vanno a mendicare, presso il Comune, un "aiutino"  sotto forma di denaro pubblico: le nostre iniziative sono totalmente autofinanziate dagli aderenti e da "erogazioni liberali" di cittadini che, pur non aderendo, condividono le iniziative stesse. E di ciò ne andiamo fieri.
 Piaccia o non piaccia a quel signore e agli altri notabili della politica caorsana., il Movimento civico Airone Rosso è una associazione a tutti gli effetti giuridici e legali, con un proprio statuto registrato presso gli uffici competenti ( e consegnato in copia al Comune di Caorso). Eppure, ad oltre 2 anni dall'effettiva costituzione, la nostra associazione non risulta tra quelle registrate all'albo delle associazioni presso il Comune, non veniamo ne convocati ne coinvolti nelle iniziative rivolte e animate dall'associazionismo locale, non ci vengono riconosciute le comuni agevolazioni che ogni comune riconosce all'associazionismo in genere e, nell'organizzazione delle nostre iniziative, ci vengono posti lacci, vincoli ed ostacoli con un intento che ormai è sfacciatamente discriminatorio (d'altro canto, come ci ha testimoniato un funzionario comunale, "state sulle palle a questi di qua e a quelli di là"...)
La voglia di passare a vie di fatto, magari con una bella denuncia (l'assessore competente, si fa per dire, che si assume la responsabilità di non iscriverci all'albo delle associazioni, come è nostro diritto, commette almeno tre violazioni : omissione di atti d'ufficio, abuso di funzione e falso ideologico, tutte previste dal codice penale...ma anche il Sindaco non dovrebbe stare del tutto tranquillo...) si fa forte ma giacchè siamo persone positive cercheremo di spiegare, ancora una volta, chi e cosa siamo,  nella fiduciosa speranza che, finalmente, certi elefanti politici la smettano di nascondersi dietro al dito dell'ipocrisia per farsi i propri comodi  e facciano invece il loro dovere.

Ma cos'è 'sto Airone Rosso?

Il Movimento civico Airone Rosso è "una Associazione civica ad indirizzo culturale" ed è "una associazione senza fini di lucro"  (Punto 1 dell'atto costitutivo).

L'Associazione è "pluralista e svincolata da qualsiasi appartenenza politica. Ritiene il dialogo tra soggetti diversi la base per una società matura e civile."  Inoltre:  "Si ispira, per la propria attività  associativa, al principio metodologico della democrazia partecipata." 
(Punto 2 dell'atto costitutivo.)

Scopo statutario dell'associazione è: operare "per favorire, divulgare, realizzare iniziative atte a salvaguardare, promuovere e valorizzare le peculiarità e le eccellenze del territorio Caorsano  nonché il patrimonio culturale, le tradizioni e la storia della Comunità Caorsana, allo scopo di concorrere al miglioramento del benessere culturale, sociale ed economico della cittadinanza."
(Art.2 dello Statuto).

Traducendo dal freddo linguaggio burocratico-giuridico: siamo un gruppo di cittadini, abitanti a Caorso ma in maggior parte non caorsani di nascita, convinti che le radici, spesso dimenticate o comunque sottovalutate, di questo territoro, se valorizzate come meritano, sono in grado di garantire un futuro migliore a Caorso ed ai suoi abitanti.

Riteniamo che le priorità siano:
liberare il territorio da servitù derivanti da una cultura e da un modello di sviluppo che ha già mostrato i suoi pesantissimi limiti, sia ambientali che economici;
avviare un processo di "recupero dellla memoria" di quelli che sono state le grandi eccellenze di questo territorio, siano esse risorse  pure e semplici o  frutto del lavoro  e della operosità dei Caorsani, nonchè la salvaguardia e valorizzazione di quelle eccellenze, a partire da quelle ambientali,  che ancora rimangono sul territorio caorsano;
ricostruire una comune memoria condivisa che sia tra le basi per il rilancio dell'intera comunità civica caorsana, al di là delle differenze culturali, in quanto cittadini e in nome della comune appartenenza al territorio .

 Ciò detto, dovrebbe risultare abbastanza chiaro che il nostro obiettivo non è quello di fare politica o antipolitica in proprio, quanto, piuttosto, di ricercare un consenso forte attorno alle nostre tematiche e alle nostre proposte, fino a creare un movimento d'opinione tale da costringere la politica ad occuparsene e ad  intervenire.
Possiamo capire che ai partiti  non piaccia l'idea che siano dei cittadini a dettargli l'agenda ma la cosa non ci toglie certo il sonno.
Anche perchè, a fare questo, potranno sia essere le forze politiche tradizionali già esistenti sul territorio sia, e probabilmente più degnamente,  nuovi soggetti politici che potranno nascere, soprattutto in vista delle elezioni del 2014, se i cittadini cominceranno a dialogare tra loro.
Su queste tematiche non poniamo nessun diritto d'autore.
 Per certo ( diciamo al 99,99%:  eventi imponderabili e malaugurati possono sempre accadere...) non ci sarà nessuna lista di Airone Rosso alle prossime amministrative. Gli aderenti all'associazione faranno come vorranno: nel nostro Statuto non è previsto il diritto d'usucapione dei diritti politici degli iscritti.
Cosa che è diventata invece una prerogativa dei partiti: tutti allineati e coperti dietro al leader, cervelli all'ammasso e il primo che sgarra la paga sul piano personale.
 E mica solo a Roma, anche a Caorso.....



Da ultimo,  la questione del nome : ma perchè Airone ROSSO?

Stupisce che ci sia ancora chi fa caso a questi cromatismi ma la spiegazione  la si può  tranquillamente dare , anche perchè è molto semplice.
Una volta scelta, per rappresentarci, l'immagine dell'airone, che noi riteniamo immagine forte, avavamo la scelta tra tre diversi volatili di questa specie che frequentano la nostra bellissima Oasi de Pinedo:
a) airone rosso
b) airone cenerino
c) airone guardabuoi
Lo ammettiamo: non c'è stata gara!

venerdì 16 settembre 2011

Siamo tornatiiiiiiiiiiiiiiii!

AVVISO AI NAVIGANTI: 
NON SIAMO MORTI!!!!!!


Dopo qualche settimana di assenza ( impegni, lavoro, qualche tempo di riflessione dopo la lunga tirata della battaglia antinucleare: noi siamo partiti un anno prima del referendum!), torniamo in attività ( che in realtà non è mai cessata).
Una novità: diventiamo editori. L'Airone Rosso edita in un  libro il racconto della campagna di Russia (2a guerra mondiale, per i meno ferrati in storia..) nei ricordi di Aride Fermi ( al guardiòn).
Storia che tutti dovrebbero conoscere raccontata da questo fenomenale " diversamente giovane"  raccolta dalla nostra Animapura. Nella migliori librerie o nelle peggiori è uguale, non lo troverete ne di la ne di qua! L'unico modo di averlo è chiederlo a noi!
A seguire, vi indicheremo luogo e data della presentazione.
A presto.
Il Cancelliere.



mercoledì 15 giugno 2011

Dopo il referendum





Siamo ovviamente molto soddisfatti di come sono andati a finire i referendum, soprattutto perchè siamo stati tra i pochi a credere sin dall'inizio nella via referendaria: a Piacenza, accanto all'IDV, circa un anno fa si mobilitarno solo l'associazione di Gianluigi Boiardi e noi. Anzi, noi fummo talmente rapidi a partire con la prima iniziativa da provocare qualche scazzo con quei compagni di strada: i primi di una lunga serie.......


Ovviamente, di molti di coloro che ora festeggiano, a quei tempi non si vedeva neppure l'ombra: l'iniziativa pareva talmente temeraria che poco mancò che i succitati protagonisti venissero tacciati del (poco onorevole) titolo di amici del Berlusca! E non parliamo, per carità di patria, di quelli che oggi si appropriano del risultato pur essendo saliti a bordo solo negli ultimi 15 giorni di campagna referendaria: sono le solite facce di culo!


Noi, da persone serie, non abbiamo perso molto tempo in autocelebrazioni: un brindisi con birra e gassosa e via. Tanto, la vittoria del SI, non cambia poi di molto i termini della questione che più ci sta a cuore: la ex centrale elettronucleare sta ancora là e il suo futuro destino rimane avvolto nel più fitto mistero.


Non bastasse questa preoccupazione, ci si è messo anche il Sindaco: che gli sarà mai venuto per la testa per dichiarare alla stampa che non sarebbe andato a votare? Si rende conto che con questo atto da servo di partito si è giocato la sua già scarsa credibilità di rappresentante dell'intera comunità caorsana? Con quale coraggio potrà chiedere, ai suoi cittadini, di sorvolare sulle sue molteplici reticenze ed ambiguità e di credere nella sua volontà di affermare e perseguire, sempre e comunque, l'interesse del territorio che amministra, quando è palese che la sua personale interpretazione del termine non è quella condivisa dalla maggioranza dei suoi amministrati?


Se una cosa può aver insegnato la lunga e vittoriosa stagione delle battaglie referendarie è che esiste, in Italia ed anche a Caorso, una maggioranza di persone stufe di questa politica, di questi partiti, delle scaramucce di bandiera e dei giochetti di schieramento con cui si dilettano i politici. Persone che vogliono prima di tutto conoscere e comprendere i termini esatti dei problemi per potere decidere e scegliere le soluzioni. Non si accontenteranno più delle solite balle.


E', di gran lunga, la più bella notizia che questa nostra Italia abbia ricevuto da decenni.




Il cancelliere